lonfa e divertiti con la metasemantica
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Riceviamo e, volentieri, pubblichiamo:
Ciao, Lonfo team
e complimenti per l'idea del sito col nome del Lonfo.
Magari sarebbe un pò di proprietà di Maraini... ma sono sicuro che lui sarebbe stato contento, visto che non è un'iniziativa commerciale.
Sono un amico di vecchia data del Prof. e vi sarei grato se deste pubblicità a questa notizia.
Ciao e grazie
Tommy
"UNA STRADA PER FOSCO"
FIRENZE, LUNEDì 18 DICEMBRE
L'evento, con inizio dalle ore 21:00 al Teatro La Pergola, vedrà un concerto del jazzista Stefano Bollani insieme all'altro musicista Massimo Altomare che, insieme, misero in musica le divertenti poesie metasemantiche (o Fànfole) di Maraini. La cui poesia più conosciuta è "il Lonfo"* recitata anche da Vittorio Gasman e da Gigi Proietti.
Sbirloffato nel suo buco
negligente e trivoluto.
Scappazza nella portigna
mentre aspetta il tren che l'arripigna.
Nel trivò dei suoi rosari
prega e sperpera diari.
Tutto piatto e trilloppato
vede il nero arvittonato.
Povero Torfo
quest'oggi è morto.
Negli inferi Caronte incontrerà
e una bella lonfata ci regalerà.
W Il Lonfo
Turpe trifo trifolato
questo Torfo strelamuto.
Delicato e un po' sbacciuto
si stiraffa nel cornuto.
Si trapagna a stritollare
trivo treno a sballottare.
Murco vero accignolato
te lo trippo addormentato.
Ritaplato a denti smuffi
rovi e borde a tristi truffi.
Si sollazza e si starnazza
del ver ama la tropazza.
Il Torfo sfende e si difende
spumazza e si spupazza
vede il nero anche nel blu
te lo strascini dove vuoi tu.
Urunare luti veri
tiribazu ti li teri
Vacillari non catiri
sakatarra immuniri
turucaru yen te mia
e tontate en cotia
Rutilare e fillare
C’è ne per me e c’è ne per te
Non si può più mai più sborgnare
Tullo Ostilio te li tilli te
Irismare Irismare
Ti letigo vene nere
Ti contingo nasi blu
Vieni e lonfa anche tu
La breve lonfata si propone l'obiettivo di avvicinare alla letteratura non sense molte persone che non sono a conoscenza di questa forma d'arte (anche se un po' bizzarra), capace di allargare gli orizzonti e sviluppare la fantasia.
Il Barnotto si fonfa e si spillazza con estrema segiolizzia,
chinzato e lanfanzuto,si torfora ostromasito.
Sirto,Sirto,lui bancaglia e gnacchera lonfagna,
si sbernecchia alfalifante e sbarluffa anche Caronte.
Con timborra lui si esprime,
e se non lo primpi,lui si stronfa.
Gira,Gira si sciuscella ed immorfato si dogabba.
Se ti si vrocca,lui ti arlaffa,ti si pluffa e ti sfetecchia,
del libelto se ne ponfia,
e col tabletto si catarta.
Infin si strolla e si fincacchia,
dove sborbora la nizzia,
col suo villo si appalaca,
ed immagito lo si piffia.
Al crepuscolo non lo clitti,
Se sorfenfo clepsus yàni,
mala ianni cala ìri.
Papa gianni ale màni,
tata fanfo balagìri.
M'ingiuggiolo di genso.
La parola da cercare va inserita sostituendo i punti alle lettere incognite.